Prestito senza busta paga: come funziona il prestito su pegno

Quando si ha bisogno di liquidità, non disporre di una busta paga può rendere più difficile accedere alle forme di finanziamento tradizionali. Una possibile alternativa è rappresentata dal prestito su pegno, che consente di ottenere una somma di denaro utilizzando un oggetto di valore come garanzia.

In questo caso, la concessione del prestito non dipende dallo stipendio del richiedente. Gruppo Impegno specifica che non sono previste indagini patrimoniali o garanzie reddituali: per presentare la richiesta sono sufficienti un oggetto di valore e un documento d’identità.

È possibile richiedere un prestito senza busta paga?

Il prestito su pegno può rappresentare una soluzione per chi non dispone di una busta paga, ma possiede un bene di valore da utilizzare come garanzia. 

A differenza di un finanziamento basato sul reddito, l’importo che può essere proposto viene stabilito attraverso la valutazione dell’oggetto presentato in agenzia. Il bene viene affidato temporaneamente a Gruppo Impegno e custodito fino al momento del riscatto.

La garanzia del prestito è quindi rappresentata dall’oggetto e non dalla situazione reddituale del cliente. Il sito di Gruppo Impegno precisa inoltre che il servizio non richiede verifiche del credito o una documentazione complicata.

Cosa serve per richiedere il prestito su pegno?

Per avviare la richiesta è necessario recarsi presso una delle filiali Gruppo Impegno portando:

  • un documento d’identità;
  • un oggetto di valore da sottoporre a valutazione.

L’oggetto viene esaminato dagli stimatori professionisti. In base alla valutazione effettuata viene stabilito l’importo del prestito che può essere proposto.

Non è quindi possibile conoscere anticipatamente la somma ottenibile senza presentare direttamente il bene in agenzia.

Quali oggetti possono essere dati in pegno?

Gruppo Impegno indica tra i beni che possono essere presentati:

  • oggetti in oro;
  • pietre preziose;
  • monete preziose;
  • orologi di prestigio.

L’azienda specifica inoltre che possono essere presi in considerazione altri beni facilmente valutabili. La possibilità di impegnare un determinato oggetto e l’importo proponibile dipendono dalla perizia effettuata dagli esperti.

Come avviene la richiesta?

Il procedimento si sviluppa in alcune fasi.

Presentazione e valutazione del bene

Il cliente porta l’oggetto presso una filiale Gruppo Impegno. Gli stimatori lo esaminano per determinare il valore da prendere come riferimento per il prestito.

Proposta economica

In base alla valutazione viene formulata una proposta. Prima della sottoscrizione, il cliente riceve le informazioni relative all’importo, ai costi e alle condizioni dell’operazione.

Sottoscrizione della polizza

Se la proposta viene accettata, viene sottoscritta la polizza di pegno. Il bene rimane custodito in un ambiente protetto e il prestito viene erogato secondo le condizioni comunicate dall’agenzia. Gruppo Impegno dichiara che costi e condizioni vengono illustrati in anticipo.

Il bene viene venduto?

Nel prestito su pegno, l’oggetto non viene venduto al momento della consegna. Viene utilizzato come garanzia e rimane di proprietà del cliente durante il periodo previsto dalla polizza.

Il cliente può recuperarlo restituendo il capitale ricevuto e pagando gli interessi maturati fino al momento del ritiro. Il prestito su pegno consente quindi di ottenere liquidità conservando la possibilità di rientrare in possesso del proprio bene.

Quanto dura la polizza?

La polizza di pegno di Gruppo Impegno ha una durata prefissata di sei mesi.

Il cliente può riscattare l’oggetto anche prima della scadenza, saldando il capitale iniziale e gli interessi maturati fino al momento del ritiro. Quando la polizza si avvicina alla scadenza, è inoltre possibile richiederne il rinnovo. Gruppo Impegno indica che le polizze possono essere rinnovate fino a cinque volte.

Perché valutare il prestito su pegno senza busta paga?

Il prestito su pegno segue un meccanismo diverso rispetto ai finanziamenti basati sul reddito: la garanzia è costituita dal valore dell’oggetto presentato.

Può quindi essere preso in considerazione da chi:

  • non dispone di una busta paga;
  • possiede un oggetto di valore;
  • ha bisogno di liquidità;
  • non vuole vendere definitivamente il proprio bene.

Per conoscere le condizioni applicabili e la somma che potrebbe essere proposta è necessario sottoporre l’oggetto a una valutazione presso una delle agenzie.

Per approfondire è possibile scoprire come funziona il prestito su pegno oppure trovare la filiale Gruppo Impegno più vicina.

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